I risultati di Google cambiano ancora: via la colonna di destra dedicata agli annunci sponsorizzati

C’erano una volta i “10 blue links” ovvero la prima pagina dei risultati di Google che oggi cambia ancora. Questa volta si tratta di un cambiamento non da poco, che mette ancor più in risalto la netta separazione ma complementarietà tra risultati organici e a pagamento. È notizia di pochi giorni fa la decisione di Google di eliminare la colonna di destra dei risultati di ricerca via desktop dedicata agli annunci per lasciare a questi ultimi unicamente le prime tre (che diventano quattro per le query “highly commercial”) posizioni della classifica e le ultime tre infondo alla pagina.

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Una novità, risultato di un test avviato da Google diversi anni fa e da oggi visibile anche nei risultati italiani, che di fatto cambia l’organizzazione e il criterio di lettura della pagina dei risultati di ricerca. L’impatto lato pianificazioni AdWords e SEO è importante ed è ciò su cui vogliamo concentrarci in questo post.

Riteniamo infatti abbastanza superfluo interrogarci o fare ipotesi sulle motivazioni che hanno spinto i vertici di Mountain View a prendere una decisione come questa. Possiamo tirare in ballo la sempre attuale volontà di migliorare la user experience o ancora spostare il focus, come molti hanno fatto, sulla volontà di uniformare l’interfaccia tra versione desktop e mobile in favore di una maggior coerenza indipendentemente dal device utilizzato. Tutto plausibile, certo, ma il punto è un altro.
Cosa cambia nella SEO? E quali sono le ripercussioni lato campagne AdWords?

Conseguenze e sviluppi

Se analizziamo la novità da un punto di vista SEO, apparentemente sembrerebbe che Google “sminuisca” il valore dei risultati organici in favore di una più concreta valorizzazione dei risultati a pagamento, garantendo loro le prime quattro posizioni della classifica e “costringendo” i risultati organici a scendere ulteriormente di un gradino rispetto a prima. Di fatto cambierà il modo di interpretare alcune ricerche di carattere più commerciale dove il probabile aumento dei CPC degli annunci sponsorizzati comporterà una maggiore competizione per la presenza tra i link non a pagamento.

Lato AdWords il cambio di rotta appare ai nostri occhi come il tentativo di rendere le aste ancora più competitive rispetto al passato. Infatti, l’offerta per posizionarsi in prima pagina sembra destinata ad aumentare a seguito della drastica diminuzione delle possibilità di posizionamento e si prospetta un innalzamento del valore del CTR in quanto l’attenzione dell’utente sarà focalizzata sulla colonna principale della pagina, non essendo distratto dagli altri annunci testuali sulla colonna di destra.

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Nel costante tentativo di trovare un equilibrio tra risultati organici e spazi destinati agli advertiser, Google sottolinea in questo modo la necessità di investire in AdWords per “garantirsi un posto” tra i primi risultati di ricerca con le query altamente commerciali senza di fatto minimizzare la centralità dell’organico, che a sua volta potrebbe confermarsi la miglior soluzione per intercettare ricerche di carattere più informativo e accurato.

Più ordine e coerenza dunque nell’ambito di due segmenti (quello dell’advertising e quello della SEO) paralleli ed entrambi fondamentali. Più ordine, coerenza e (perché no) competitività per chi, avvalendosi dell’aiuto degli stessi, costruisce ogni giorno la sua presenza in Rete.


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Yigit Evren Aktekin
Ecommerce Manager, Terranova