Come aumentare le visite al sito grazie ai rich snippet

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Il principale punto di partenza di una campagna SEO è la definizione degli obiettivi. Il raggiungimento degli stessi è frutto di una serie di ottimizzazioni strutturali, tecniche, editoriali da implementare su un sito web: un mix di interventi che, se ben gestiti, contribuiscono ad aumentare le visite al sito dai risultati organici dei motori di ricerca.

Dopo la prima fase di ottimizzazioni, lavorando su siti che godono già di una certa visibilità sulle principali keyword tematiche correlate al proprio topic di riferimento, è importante progettare una fase di perfezionamento dell’ottimizzazione volta a migliorare ulteriormente il posizionamento per ottenere più click sui propri risultati. L’esperienza dell’utente sulle pagine di Google è in continua evoluzione e negli ultimi dieci anni è cambiata radicalmente. Per questo é impossibile raggiungere un obiettivo di traffico sul canale organico senza partire dall’analisi della SERP (search engine results page), la pagina da cui partono le visite al nostro sito.

L’implementazione dei Rich Snippet e dei dati strutturati che ne determinano la visualizzazione è una delle tecniche più interessanti da analizzare. Per un SEO specialist si tratta di un punto di vista particolarmente insolito, perché in questo caso l’obiettivo non é solamente trasmettere informazioni al motore di ricerca, ma influenzare l’azione dell’utente durante l’esperienza di ricerca.

Si tratta di uno degli standard più noti fra quelli introdotti con Schema.org, il progetto che coinvolge i tre principali player della ricerca sul web: Google, Yahoo e Bing. Considerando che, nell’indagine annuale sui fattori di posizionamento di Moz del 2015 le metriche legate all’engagement sulle SERP si trovano al quinto posto, vale la pena di fare un fiducioso tentativo anche nell’ottica dell’aumento di ranking.

Non tutti gli standard elencati nel portale ufficiale sono facilmente reperibili su Google.it. Fra i più noti c’è quello che prevede la valutazione degli utenti, le famose stelline. Nella nostra esperienza questo tipo di intervento può produrre un sensibile aumento del traffico al sito web.

Lo snippet, letteralmente frammento o porzione, come tutti sappiamo, non è altro che uno dei risultati che il motore di ricerca ci restituisce quando digitiamo una query. Ad esempio se cerchiamo “agenzie web marketing roma”, il motore risponderà con una serie di snippet come questo:

Rich snippet Mamadigital

Nello snippet, oltre al titolo che contiene il link, e alla Url della pagina di destinazione, che sono gli elementi primari, con la principale funzione di distinguere fra di loro i diversi risultati, il resto dello spazio è occupato dalla descrizione del contenuto della pagina. Questi 156 caratteri sono il campo da gioco sul quale ogni SEO, in ogni ricerca, si gioca la sua battaglia per un click in più rispetto al suo competitor.

E a questo punto è chiaro quanto può essere importante introdurre una riga ulteriore nella quale viene riportato il feedback sulla pagina da parte degli utenti espressa su una scala di cinque stelline. Eccone un esempio:

Rich snippet stars

Con l’implementazione dei dati strutturati (in parole povere, delle specifiche righe di codice da personalizzare, consultabili sul portale ufficiale di schema.org) è possibile fornire al motore di ricerca questo tipo di informazioni aggiuntive che influenzano positivamente l’esperienza dell’utente sul motore di ricerca. Il risultato, infatti, oltre al titolo, alle description e all’URL, può essere “arricchito” con immagini, video, prezzi, orari e indirizzi di eventi oltre alle recensioni sulla pagina o sul prodotto con l’indicazione dei punteggi tramite icone a forma di stella. È stato dimostrato, anche attraverso la nostra esperienza diretta sul campo, che il rich snippet con punteggio di valutazione aumenta sensibilmente il CTR, la propensione al click, di un sito web sui risultati organici di Google.it.

Rich snippet

Nel grafico mostrato si evidenzia come l’introduzione del rich snippet (in corrispondenza della freccia blu) su una pagina prodotto abbia generato un aumento dei click su quel risultato. Il fatto che nello snippet ci siano maggiori informazioni rispetto a prima cattura maggiormente l’attenzione dell’utente che, quasi inconsciamente, tende a cliccare sul rich snippet anziché su un normale risultato.

Un altro aspetto da considerare è la concorrenza. Quando gli utenti effettuano una ricerca, in particolar modo rispetto ad un prodotto o servizio, il motore restituisce diversi risultati, fra i quali troveremo anche i siti dei nostri competitor. Se all’interno di quella SERP, il nostro risultato, oltre ad avere un buon posizionamento è anche l’unico ad avere il rich snippet, il CTR aumenterà in maniera sensibile, mentre se invece anche i competitor presentano risultati simili, è molto probabile che il numero dei click sia inferiore.

Per questo, quando si decide di implementare i rich snippet è consigliabile partire dall’analisi delle keyword e delle relative pagine di risultati di ricerca. Attraverso il confronto fra le diverse intenzioni di ricerca degli utenti, che costituiscono il bacino di riferimento del sito e i diversi gradi di competitività delle SERP, è possibile elaborare una strategia vincente per catturare il maggior numero di click sulla SERP ed aumentare di conseguenza le visite al sito da traffico organico.


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“Uno staff tecnico attento e disponibile, capace di proporre soluzioni innovative. Questi gli aspetti da evidenziare nella collaborazione con Mamadigital, oltre alla straordinaria capacità di anticipare i tempi e di definire strategie creative ed efficaci.”

Yigit Evren Aktekin
Ecommerce Manager, Terranova