#SMXMilan 2015. La nostra esperienza

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A pochi giorni dalla chiusura dei lavori dell’SMX Milan 2015 vogliamo condividere con voi l’esperienza dei membri del team Mamadigital che hanno preso parte all’evento.
Partendo dal commento del nostro Simone Rinzivillo sull’evento in generale, seguono poi i punti di vista di Laura Sovarino, Clarice Subiaco e Andrea Manchisi, rispettivamente portavoce dei Team SEM, Digital Pr e Social dell’agenzia, ciascuno incentrato sui punti di forza e debolezza delle tematiche trattate dagli speaker dell’evento, ciascuno in riferimento al proprio settore di competenza.

La panoramica sul Search & Social Media Marketing Expo 2015 di Simone Rinzivillo

L’edizione appena trascorsa dell’SMX Milan è stata ancora più interessante delle prime due edizioni italiane. L’evento è cresciuto a beneficio del contenuto proposto da voci ancor più autorevoli nel Digital marketing e di spunti che considero stimolanti e sui quali è bene soffermarsi.

La presenza di Mamadigital al Search & Social media marketing Expo quest’anno si è giocata su due fronti: da un lato l’agenzia ha partecipato tra gli speaker, con il mio intervento nel panel dedicato a “The latest in advanced technical SEO” (qui le slide) ed incentrato sull’analisi e l’utilizzo del protocollo HTTP per la corretta comunicazione con i Search Engines primo fattore di ranking. Dall’altro lato, insieme a tre rappresentanti del nostro Team, abbiamo partecipato in veste di osservatori, ascoltando quanto altri specialisti hanno condiviso nell’ambito di settori chiave delle strategie digitali quali sono la SEO, il Social media marketing e l’Online advertising.

Ritorniamo a casa quindi con diverse conferme rispetto a quanto pianificato internamente con le persone dell’agenzia, rispetto agli obiettivi che ci poniamo davanti ogni giorno e alle attività che portiamo avanti con costanza e partecipazione per i nostri partner.
Tra le cose segnate sul taccuino… mmm sull’iPad, ho trovato particolarmente interessante, per gli spunti dati guardando al futuro del Search Marketing, la tematica trattata da Maile Ohye di Google, nel corso del suo speech. Il discorso ha ruotato intorno all’ottimizzazione delle app mobile. Il mercato delle app, come sappiamo, è in netta espansione e strettamente legato all’ascesa dei dispositivi mobili quali principali mezzi di accesso ad Internet. Arrivare pronti al momento in cui i Search Engine indicizzeranno anche le pagine interne delle app con un piano strategico di ottimizzazione delle app stesse e un sistema di monitoring all’avanguardia è un must e un’opportunità colossale per portare gli utenti non solo alla miglior risposta ma anche al miglior ambiente dove trasformare l’interesse in un’azione.

Lo status della Search e della Social media advertising secondo Laura Sovarino, SEM Specialist

Users don’t care about click, they care about engagement”. E’ forse questa la frase simbolo che riassume la mia partecipazione all’Smx Milan 2015. Una giornata che ho vissuto come uno scambio tra professionisti, una condivisione di vision e punti chiave nel segmento dell’advertising online.

Le audience, la loro identificazione e il loro conseguente raggiungimento attraverso una forma di marketing personalizzato su scala sono gli obiettivi che dobbiamo perseguire anche quando parliamo di pubblicità, soprattutto quando parliamo di pubblicità. Attrarre utenti mediante la produzione di messaggi innovativi, customizzati e in grado di guidare in un certo senso la user experience, deve essere il primo intento di qualsiasi professionista che lavora nel campo dell’adv online.

Ho trovato poi particolarmente stimolanti i momenti di descrizione di case history da parte degli speaker che si sono avvicendati, case history che diventano facilmente materiale di studio per migliorare l’approccio dei marketers al paid search.

L’evento è stato per me un’occasione di conferma rispetto alle strategie pensate ed applicate nel quotidiano, segno che stiamo andando nella giusta direzione.

L’importanza di coltivare relationship online durature: l’Smx agli occhi della nostra Clarice Subiaco, Digital Pr Specialist

Rendere gli utenti “Brand ambassadors” si può: occorre lavorare per soddisfarli. Penso non ci sia concetto più giusto di quello espresso da Maile Ohye di Google nel suo discorso di apertura all’Smx Milan 2015.

In qualsiasi strategia digitale portata avanti con l’intento di generare awareness intorno al Brand o di direzionare il customer journey verso l’acquisto è importante focalizzarsi sull’utente che abbiamo davanti: il nostro obiettivo in Rete, nelle Digital Pr come nella SEO e in qualsiasi altro segmento di un piano di Digital marketing, devono essere le persone alle quali ci rivolgiamo. Solo in questo modo otterremo partecipazione e avvieremo relationship online durature nel tempo.

Conoscere i nostri target per poi proporre loro i contenuti che desiderano ricevere: ecco il primo obiettivo alla base di qualsiasi azione di Digital Pr.

All’Smx Milan 2015 ho rafforzato la mia convinzione secondo la quale quanto detto è possibile solo attraverso un attento (e costante) monitoraggio della Rete, aspetto centrale (se non il principale) nel processo di instaurazione di relazioni con le audience online. Studiare il sentiment tra gli utenti, conoscere e riconoscere le abitudini di quanti popolano il web, sono condizioni necessarie per il raggiungimento degli obiettivi alla base delle Digital Pr.

Il Real Time marketing è tutto tranne che improvvisazione! L’Smx secondo Andrea Manchisi, Social media strategist

Quanto ascoltato nel corso dell’Smx Milan 2015 rafforza il mio punto di vista generale sull’universo dei Social media. Si è parlato della crescita del mobile, di quanto oggi qualsiasi tipo di strategia debba essere pensata in ottica crossdevice e di quale ruolo cardine hanno i Social media nel processo di fidelizzazione delle audience in Rete. E ci si è focalizzati sul tema del Real Time marketing e sull’importanza del Social listening.

Ogni volta che postiamo sui social stiamo in realtà creando un ambiente di Real time marketing”. Partirei da questa affermazione di Gianandrea Facchini, CEO di Buzzdetector, per sottolineare che qualsiasi azione facciamo sui canali Social deve avere come obiettivo quello di soddisfare le aspettative delle audience cui ci rivolgiamo. E cosa cercano gli utenti in Rete? Engagement e partecipazione.

Il Real time marketing non è qualcosa di improvvisato ma rientra in una strategia di comunicazione strutturata che ci impone di:
– definire prima di tutto cosa significa Real time marketing per il nostro cliente
– definire cosa vogliamo comunicare
– cavalcare i trend del momento non sviando mai da quelli che sono gli obiettivi del Brand. Un’azione di Real time marketing mal pensata può infatti facilmente avere risvolti negativi.

Circa il Social listening non aggiungerei altro rispetto a quanto ho ascoltato. Nella definizione di qualsiasi piano di comunicazione Social è fondamentale partire dall’ascolto delle conversazioni online, tramite tool di monitoraggio, perché sulla base del sentiment si costruiscono strategie adatte alle audience alle quali ci rivolgiamo.


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Alcune testimonianze


“I traguardi raggiunti insieme a Mamadigital ci rendono soddisfatti sia per gli importanti riscontri in termini di aumento delle richieste di adozioni a distanza, sia per la grande sintonia sviluppata con il Team dell’agenzia, aspetto tutt’altro che secondario nell’ottica dei risultati”

Francesca Monteduro
Marketing & Fundraising officer di ActionAid Italia