Come realizzare una social media strategy di successo in 7 step

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A pochi giorni dalla Social Media Week di Roma a cui abbiamo preso parte non potevamo non soffermarci nel definire alcuni punti fondamentali che dovrebbero sempre essere contemplati nella realizzazione di una social media strategy di successo.
Essere presenti sui social network permette ai Brand di avere una maggiore visibilità, di essere presenti sui canali che le proprie audience frequentano e quindi più facilmente raggiungibili. Infatti, per via delle loro caratteristiche, i social network sono tra i canali più immediati di cui un Brand possa servirsi per veicolare messaggi, idee e valori.
Tecniche e strategie sono alla base di una comunicazione social vincente. Ma quali sono gli aspetti da considerare e in che modo può essere formulata una social media strategy di successo?

1)Contenuti visuali. Grafiche, foto, video, infografiche, vignette e screenshot rappresentano la parte preponderante della comunicazione sui social. Non a caso, Pinterest e Instagram nascono esclusivamente con l’obiettivo di condividere immagini. Allo stesso modo anche per Facebook, Twitter e Google +, il contenuto visuale è senza dubbio quello che crea maggiore engagement tra le audience interessate. Le immagini, oltre ai video, catturano l’attenzione e permettono all’utente di soffermarsi, di interessarsi e quindi interagire. È chiaro che il tutto deve essere considerato nell’ambito di un piano editoriale strutturato e aggiornato, capace di trattare le tematiche di maggiore interesse per il proprio target di riferimento.
2) Conversazione. Quale ambiente migliore del social network esiste per conversare? Una finestra sul mondo alla quale gli utenti sono connessi tutto il giorno, tutti i giorni. Un luogo dove condividere interessi, domande, dubbi, suggerimenti e customer experience. Monitorare i flussi di conversazioni e orientare le opinioni dei propri follower e seguaci è alla base di qualsiasi social media strategy di successo. La viralità che può assumere un commento, un video o un’immagine ha il potere di influenzare in pochissimo tempo la web reputation di un brand, rimbalzando su migliaia di bacheche e timeline nel giro di poche ore. Come non considerare e sfruttare a proprio vantaggio una simile opportunità? Anche nei casi di commenti negativi o che possano minare l’immagine aziendale, essere presenti in tempo reale monitorando le conversazioni permette di orientare e ridefinire le opinioni degli utenti.
3) Servizio. Può sembrare scontato, ma non lo è. L’attività di social networking, se ben gestita, ha la capacità di prestare un servizio di informazione. Al pari di altri canali di comunicazione, può rappresentare la via preferita attraverso la quale comunicare con il proprio pubblico, fornendo informazioni utili ed aggiornamenti in tempo reale. La stessa interazione da parte degli utenti e il meccanismo di condivisione più volte ha permesso ai social network addicted di conoscere e informarsi attraverso Twitter e Facebook, prima ancora che le news si indicizzassero sui Motori di Ricerca.
4) Coinvolgimento. Si chiamano social network non a caso. Tutte le piattaforme social esistenti nascono con l’obiettivo di creare coinvolgimento. Le call to action dedicate e l’invito esplicito a raccontare la propria esperienza avviene su ogni social, sia attraverso le immagini che attraverso le parole. Gli utenti, se in un primo momento sono stati chiamati a partecipare, oggi sono a tutti gli effetti i veri protagonisti della rete. Non solo, tutti sono chiamati a commentare, a raccontare, a condividere le proprie opinioni ed esperienze. È sempre più frequente che i consumatori acquistino solo dopo aver letto recensioni e pareri espressi da altri internauti su forum, blog e community. Così come sta diventando sempre più importante il punto di vista di influencer ed ambassador rispetto ad un prodotto o un servizio offerto. La recensione positiva di una fashion blogger su un determinato prodotto di moda ad esempio, diventa uno strumento su cui è bene far leva per influenzare e guidare le audience verso la conversione. E tanto più popolare è la blogger, tanto più credibile sarà il suo parere e quindi tanto maggiore sarà il coinvolgimento del pubblico sulla tematica in oggetto.
5) Velocità. Nemmeno a dirlo, la comunicazione sui social viaggia a velocità che nessun altro strumento è in grado di raggiungere. La fuga di notizie e il passaparola sono talmente immediati che un contenuto può diventare virale e fare il giro del mondo nel giro di poche ore. Un esempio? Chi non ricorda l’effetto ottico sui colori del vestito? Bianco e oro o blu e nero? C’è chi se lo sta ancora chiedendo…
6) CRM. Altrimenti detto Customer Relationship Management. Proprio per via del coinvolgimento e della continua interazione a cui gli utenti sono chiamati, le aziende che scelgono di attivare delle Brandpage sono tenute a monitorare costantemente domande e commenti dei propri fan per rispondere in tempo reale alle loro richieste, orientando se possibile la brand reputation. Se si sceglie di aprire un profilo social è bene sapere che il CRM deve essere alla base di una qualsiasi social media strategy di successo. In altre parole, si tratta di un’attività a cui non è possibile sottrarsi.
7) Acquisto. Social commerce, ecco la novità. E soprattutto l’opportunità. Una dopo l’altra le principali piattaforme social si stanno dotando del tasto “buy” per raggiungere un bacino di utenza sempre più ampio e sempre più in target. Le persone che scelgono di diventare follower di una fanpage sono inevitabilmente interessate ad un brand ed ai suoi prodotti o servizi. Di conseguenza raggiungerli direttamente sulle proprie bacheche significa assicurarsi che quel messaggio venga letto da utenti già profilati e quindi più vicino alla conversione di quanto possa fare un banner pubblicitario su una pagina sul web.

Considerare questi sette aspetti e organizzarsi al meglio per poterli valorizzare può senza dubbio significare mettere in campo una social media strategy foriera di risultati, in termini di visibilità, brand equity e brand reputation.


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Davide Torrisi
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