#Savethedate, il 21 aprile Google aggiorna l’algoritmo

Mobile friendly update

Il 21 aprile Google lancerà l’aggiornamento del suo algoritmo che sarà finalizzato a migliorare la fruibilità dei siti web da smartphone. In pratica, per una stessa query di ricerca, il Search Engine mostrerà risultati diversi a seconda che la navigazione venga effettuata da desktop o da mobile.

La notizia era nell’aria da tempo, nessuna grande sorpresa dunque, visto che le visite da mobile verso i siti web hanno superato abbondantemente quelle da desktop. Un sorpasso dovuto all’evoluzione della tecnologia, alla praticità e rapidità d’uso di smartphone e tablet, che consentono di connettersi sempre e in ogni luogo. Ed è sorprendente constatare che l’uso del mobile non è strettamente legato alla mobilità: gli utenti, infatti, si connettono via cellulare soprattutto quando sono a casa. E sempre maggiore si dimostra l’interesse degli internauti ad effettuare i propri acquisti online sfruttando proprio il canale del mobile commerce. I dati Netcomm confermano in tal senso una crescita del 23,9% degli acquisti da mobile.

Con il nuovo aggiornamento Google sarà in grado di offrire nuove opportunità a tutti gli addetti del settore che sceglieranno di coglierle. Attualmente digitando una query di ricerca su desktop o su dispositivo mobile, i risultati restituiti dalle serp sono i medesimi.

 

screenshot schermata googleserp smartphone

 

Tra qualche giorno l’algoritmo favorirà i siti responsive, quelli cioè fruibili e navigabili tanto dal pc quanto dal telefono. L’aspetto che è importante sottolineare è che questo aggiornamento deve essere visto come un’opportunità di fare nuovi investimenti digitali, finalizzati alla maggiore visibilità del proprio brand. Non avere un sito responsive significa effettuare investimenti che per un buon 30% non potranno essere tradotti in profitto. E questa percentuale è destinata ad aumentare vista la crescita costante del mobile.

 

Ma come si fa a capire se un sito è mobile-friendly? Google ha messo a disposizione una serie di strumenti utili per gli addetti ai lavori con i quali verificare se la fruizione è compatibile con le misure di un telefono cellulare (https://www.google.com/webmasters/tools/mobile-friendly/). Chi non sapesse usare i tool di Google può fare una facile controprova: da desktop basta aprire il sito web e poi ridurre la finestra del browser alle dimensioni di uno smartphone. Se i moduli e gli elementi della pagina web si ridistribuiscono a misura di telefono, il sito è responsive. Se non lo è, il comportamento del browser sarà quello di ridurre le dimensioni dei contenuti, rendendone più difficile la lettura e quindi l’appetibilità.

 

È un aspetto, quello della fruibilità, da non sottovalutare. Quante volte vi è capitato di abbandonare la navigazione perché i tempi di caricamento di un sito sono troppo elevati o la lettura di un contenuto perché costretti ad ingrandire i caratteri? Il grande valore di Internet risiede nella velocità, nella possibilità di ottenere risposte rapide in ogni momento e luogo. Se queste potenzialità vengono vanificate perché i siti non sono facilmente navigabili da smartphone, il Motore di Ricerca corre ai ripari. Il nuovo algoritmo darà spazio tra i risultati a quei siti i cui contenuti sono facilmente visibili e permettono all’utente di trovare risorse e contenuti ottimizzati che rispondano alle proprie specifiche richieste. Perché l’utente e la sua soddisfazione vengono prima di tutto.

Ma quello che andrà in vigore dal 21 aprile non sembra essere l’unico importante aggiornamento di Google. Sembra infatti che Big G stia per mettere in campo l’indice KBT (Knowledge Based Trust), finalizzato a smascherare quei siti che riportano notizie false. Sempre più spesso ci imbattiamo in news dall’attendibilità controversa, che nonostante tutto occupano le posizioni più rilevanti tra i risultati del Motore di Ricerca. Questo accade perché la popolarità di un sito dipende da diversi fattori, tra cui il numero di link esterni in ingresso: ovvero, più un articolo viene linkato o condiviso sui social network, più questo acquista autorevolezza. Se la notizia , seppur falsa, è in grado di suscitare curiosità e interesse finisce per acquisire un posizionamento di tutto rispetto, a danno della veridicità delle informazioni veicolate e quindi dell’utenza stessa.
A tal fine, il nuovo indice permetterà di premiare i siti attendibili riconoscendo la quantità di notizie corrette all’interno della fonte. Quelli contenenti false notizie perderanno il posizionamento ottenuto, non comparendo più tra i primi risultati.

Alla luce di questi importanti aggiornamenti non resta che attendere il 21 aprile per il roll-out dell’algoritmo di Google che, per la prima volta, non verrà effettuato in anteprima solo negli Usa, ma anche in molti altri Paesi europei. Resta quindi poco più di 15 giorni per organizzarsi ed effettuare il restyling di quei siti che non sono ancora responsive.


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Ecommerce Manager, Terranova