Il 2011 del SEM: dodici mesi di update e rivoluzioni firmate Google

Si è chiuso da qualche settimana il 2011 e uno sguardo all’ultimo anno in ottica Search Engine Marketing è d’obbligo, non tanto per lanciarci in pronostici più o meno sensati o azzardati su quanto il 2012 ci chiederà, quanto per trarre piuttosto delle indicazioni certe derivanti dal quasi quotidiano aggiornamento degli algoritmi dei motori di ricerca.  E la parola quotidiano non è un’esagerazione. Google ha infatti rilasciato lo scorso anno oltre 500 update: in alcuni casi si è trattato di modifiche minori, in altri di vere e proprie rivoluzioni. Se vogliamo citare solo i maggiori, il 2011 ha visto il pandamonio di Google Panda (con i suoi numerosi rilasci), l’introduzione definitiva di Social Search e il lancio di Google+, il Freshness Update e l’encryption delle query per gli utenti loggati. Ciascuna di queste innovazioni ha avuto singolarmente e cumulativamente un impatto importante sul Search Marketing e con esso bisogna confrontarsi.

Panda, a inizio anno, ha rimesso in discussione la strategia di molte realtà web basate sul contenuto pensato per lo spider e scarsamente utile all’utente, e riportato all’attenzione di webmaster e SEO la centralità dell’esperienza di quest’ultimo, premiando contenuti esaustivi, usabilità, diffusione del brand. Laddove Panda aveva fatto danni, dando eccessiva rilevanza a risorse trusted ma non aggiornate, è arrivato poi in compensazione il Freshness Update che dà un boost alle risorse fresche quando la query sottintende un’esigenza di attualità.

Questi due aggiornamenti hanno dato più solidità al noto motto “Content is the king”, da sempre ripetuto da Google, ma spesso smentito da pagine di risultati occupate da risorse spinte in alto con tecniche più o meno lecite. E accanto ai contenuti, da valorizzare anche con il markup per i Rich Snippets, grande importanza nel 2011 è stata data alla presenza social, ormai requisito imprescindibile per quasi ogni tipo di attività che abbia un sito Internet. Search Plus Your World, summa di Social Search e Google+, potrebbe nei prossimi mesi mutare definitivamente gli scenari del posizionamento classico sui motori di ricerca, benché il suo impatto sull’utente “medio” sarà in gran parte legato alle fortune della piattaforma social di Google, che per ora conta tanti iscritti ma molti meno utenti attivi.

Guardando allo scorso anno nel complesso, quindi, le indicazioni che emergono sono inequivocabili: restare al passo con gli aggiornamenti dei motori di ricerca è senza dubbio vitale, almeno per due motivi.

Prima di tutto, quanto acquisito nel tempo potrebbe cambiare per via di modifiche algoritmiche: il web è una realtà eccezionalmente dinamica, e anche quel che oggi è l’optimum domani sarà obsoleto e rimpiazzato da risorse ritenute migliori in base a parametri diversi da quelli che potrebbero contare adesso.

In seconda battuta perché anche nell’immediato i competitor potrebbero essere più bravi a cogliere le nuove opportunità che quasi ogni giorno si creano e a scalare posizioni erroneamente supposte consolidate.

La conclusione quasi obbligata ma sicuramente veritiera di quanto le evoluzioni recenti (e continue) dei motori di ricerca inducono non può essere dunque quella che vale in ogni campo altamente competitivo. Investire è fondamentale. Sempre che si faccia bene.


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Yigit Evren Aktekin
Ecommerce Manager, Terranova