PageRank Update: aggiornato uno dei 200 fattori che influenzano la SEO

Come sempre accade quando avviene un nuovo aggiornamento del Pagerank, su forum, blog e social network sono sorte stamani centinaia di discussioni, tra esclamazioni di giubilo per uno scatto ruggente o di rammarico per un inopinato calo a seguito del nuovo Pagerank Update che si faceva attendere da gennaio 2011.

pagerank updateForse il motivo scatenante questo gran fermento meriterebbe un po’ meno attenzioni di quelle che gli vengono riservate dalla comunità dei webmaster, e per varie ragioni.
La prima e più importante è che quanto ci è dato di vedere dalla Toolbar di Google (ovvero il cosiddetto TBPR – Toolbar Pagerank) è solamente un’istantanea cristallizzata per diversi mesi tra un export e l’altro di un valore numerico invece in continuo cambiamento. Il vero Pagerank viene computato in tempo reale e in più rappresenta solo uno degli oltre 200 fattori che l’algoritmo di ranking di Google utilizza per determinare il posizionamento nelle pagine dei risultati. Che si tratti di una metrica estremamente sopravvalutata lo si può evincere, per esempio, già constatando come molte pagine a Pagerank 0 stiano più in alto di altre a Pagerank più elevato (nota: specifichiamo pagine, perché il PR è relativo al documento, non al sito, come erroneamente molti pensano).

Ma se non bastasse questa semplice prova empirica, le parole pronunciate già nel 2010 dal Direttore della Ricerca di Google, Peter Norvig, dovrebbero fugare i dubbi: “Una cosa che credo sia ancora sopravvalutata è il PageRank. La gente pensa ‘voi fate questo calcolo sul grafo del web e ordinate le pagine in base a esso’. Be’, questo calcolo è importante ma è solo una tra molti fattori.

Certo Google ha abituato i webmaster a pesare con molta attenzione le affermazioni dei suoi portavoce, ma vi possiamo dare un argomento interessante su cui riflettere. Il Pagerank è manipolabile: per farlo crescere basta aumentare i link verso la pagina, anche senza nessuna attenzione alla loro qualità. E tutto ciò che è influenzabile pesa e peserà sempre meno per il posizionamento sui motori di ricerca. Del resto anche il recente Panda Update va in questa direzione: a dettare legge saranno le metriche legate all’interazione tra sito e visitatori, al loro livello di soddisfazione individuato per mezzo di comportamenti navigazionali e sociali (vedi Google Social Search).

Non perdiamoci quindi il sonno se il Pagerank dell’homepage del nostro sito è sceso: la strada per avere successo nei motori di ricerca non è quella di perseguire un’effimera barretta verde, ma offrire un contenuto di qualità, così interessante e attrattivo da invogliare le persone a condividerlo.


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Yigit Evren Aktekin
Ecommerce Manager, Terranova