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Google Social Search: SEO e Social mix


Pubblicato il May 20, 2011 | Categoria Search Marketing News

Chi effettua ricerche su Google da loggato, forse se n’è già accorto: i risultati di ricerca da oggi integrano nuove informazioni legati all’interazione che con essi hanno avuto i nostri contatti sociali. La Social Search di Google, insomma, finalmente è arrivata anche in Italia (e in altri 18 paesi) e il suo possibile impatto sul Search Engine Marketing è qualcosa di cui iniziare a tenere conto quando si definiscono le proprie strategie di promozione online.
Ma di cosa si tratta, nel dettaglio? Già annunciata nel 2009 e lanciata su Google.com nel 2010, Social Search mostrava inizialmente contenuti scritti da persone appartenenti al nostro Social Circle, fino all’upgrade di febbraio 2011 che proclamava l’introduzione di Twitter e Flickr come fonti di condivisione (e con qualche limitazione anche Facebook, che ha intanto ha stretto accordi con Bing). Tutto ciò da ieri sera è finalmente realtà, ed effettuando ricerche sarà possibile ora imbattersi in risultati simili a quelli mostrati nello screenshot, caratterizzati dalla presenza di informazioni su quali dei nostri contatti hanno interagito con quell’informazione. Tanto maggiore sarà quindi il nostro Social Circle, tanto più alta sarà la probabilità di incontrare risultati personalizzati. E se vi state chiedendo quanto ampia sia, questa rete sociale che ci circonda, la risposta è: più di quanto si possa pensare. Essa dipende sì da quante informazioni sui nostri account forniamo tramite il nostro Google Profile, ma non solo.
Il risultato mostrato nell’immagine è stato ottenuto infatti da una connessione indiretta: l’account Google da cui abbiamo eseguito la query non ha un Google Profile e ad esso non è riconducibile nessun particolare account Twitter. Non era dunque possibile stabilire un contatto diretto tra l’utente che eseguiva la ricerca e quello mostrato come connessione. In realtà Google ha individuato la relazione attraverso una persona intermedia, cui siamo connessi via GMail.

Google Social Search con Panda
Possedere un Google Profile non è quindi necessario per ottenere risultati personalizzati, poiché la rete che Google riesce a ricostruire può essere molto ramificata e si poggia su diverse fonti: se non abbiamo dichiaratamente (o privatamente) collegato i nostri account di Twitter, Facebook, FriendFeed, Flickr, Digg, il motore può attingere comunque a servizi di proprietà di Google come Youtube, Gmail, Buzz, Blogger e altre fonti meno sospettabili come Google Reader: addirittura la semplice operazione di sottoscrivere un feed ci collega ad altre persone che lo hanno fatto e che denotano i nostri stessi interessi.
In base a questo ampio Social Circle, riceveremo suggerimenti di condivisione di contenuti su questi stessi siti, ma anche su altri in cui abbiamo profili (come Linkedin o Quora) e perfino portali, blog e siti personali che da questi profili sono linkati. Si comprende quindi quanto profonda sia l’espansione della Social Search, e quanto lo possa diventare ancora di più quando saranno più diffusi i Google Profile (e i +1).

Come cambiano ora le strategie di marketing delle aziende in base alla Social Search?

Come dicevamo in coda al nostro post su Google Panda in Italia, le metriche sociali sono e saranno sempre più importanti per il ranking, ma con l’avvento della Social Search essere presenti nei risultati, anche nelle primissime posizioni, non sarà probabilmente sufficiente a essere visitati, poiché gli utenti tenderanno più verosimilmente a cliccare sui risultati “condivisi” da persone nella loro rete sociale. Nel video ufficiale (che potete vedere in fondo al post), Google pone l’accento per esempio sul settore turistico: se cerchiamo una vacanza, l’esperienza condivisa da un nostro amico ci farà propendere per un click sul risultato consigliato, piuttosto che su uno che non lo sia. Lo stesso vale per le recensioni di prodotti, ma in generale per qualunque tipologia di ricerca. Diventa quindi fondamentale per le aziende riuscire a innescare meccanismi di condivisione sociale tramite il maggior numero di canali possibile, per aumentare la possibilità che la visibilità del nostro posizionamento sui motori di ricerca sia in qualche modo certificata dal gradimento degli utenti.
Il legame tra SEO e Social diventa sempre più stretto, sotto ogni punto di vista, e la conclusione è che d’ora in poi sarà premiato non solo chi sarà più bravo nel creare contenuti di valore, ma anche nel farne parlare le persone, oltre che i motori di ricerca.

Benvenuti nell’Universal Optimization.

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